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Proroga Bonus Edilizi 2026: cosa prevede la nuova Legge di Bilancio

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La Legge di Bilancio 2026, approvata dal Consiglio dei Ministri il 17 ottobre 2025, conferma una delle misure più attese da cittadini e imprese: la proroga dei bonus edilizi. Il Governo ha deciso di estendere per un altro anno le agevolazioni fiscali legate a ristrutturazioni, efficientamento energetico e sicurezza sismica.

La misura è contenuta nel Disegno di Legge di Bilancio (DDL 2026) e nel Documento Programmatico di Bilancio (DPB) inviato a Bruxelles, che anticipa un piano triennale da circa 18 miliardi di euro annui per il periodo 2026-2028.

Bonus casa 2026: ratificate le aliquote del 50% e del 36%

Il nuovo DDL di Bilancio, attraverso una modifica del DL 63/2013, proroga fino al 31 dicembre 2026 le detrazioni fiscali per i lavori edilizi. Restano quindi valide le percentuali già applicate nel 2025:

• 50% di detrazione per i lavori eseguiti su abitazioni principali (immobili adibiti a dimora abituale);

• 36% per interventi su seconde case o altri immobili non residenziali.

Senza questa proroga, dal 1° gennaio 2026 le aliquote sarebbero diminuite al 36% e al 30%, come previsto dal regime a scalare introdotto nel 2024. La decisione del Governo – sostenuta dal Ministero dell’Economia e dall’ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili) – va quindi nella direzione di stabilizzare il settore delle costruzioni, che negli ultimi anni ha dovuto fronteggiare l’uscita graduale dal Superbonus e l’aumento dei costi dei materiali.

Le misure confermate nella Legge di Bilancio 2026

Il pacchetto “Bonus casa 2026” comprende diverse agevolazioni prorogate alle stesse condizioni del 2025, tra cui:

Bonus ristrutturazioni 2026 

Confermata la detrazione IRPEF del 50% per gli interventi di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia su abitazioni residenziali. 
Il limite massimo di spesa resta 96.000 euro per unità immobiliare, con detrazione da ripartire in 10 rate annuali di pari importo. 

Ecobonus 2026 

Rinnovo anche per gli incentivi legati all’efficienza energetica. 
Le aliquote restano comprese tra 50% e 65%, in base alla tipologia di intervento (sostituzione infissi, caldaie a condensazione, pompe di calore, sistemi ibridi, pannelli solari termici e fotovoltaici). 

Sismabonus 2026 

Confermato anche per gli interventi di miglioramento sismico sugli edifici situati in zone a rischio. 
La detrazione varia dal 50% all’85%, in funzione del livello di riduzione del rischio conseguito. 

Bonus mobili ed elettrodomestici 2026 

Rinnovato anche per il 2026 il bonus mobili, con tetto di spesa a 5.000 euro e detrazione del 50% per l’acquisto di arredi ed elettrodomestici destinati a immobili oggetto di ristrutturazione. 

Bonus edilizi 2026: requisiti e modalità di accesso 

Per accedere alle agevolazioni fiscali è necessario soddisfare alcuni requisiti essenziali: 

  • Titolarità dell’immobile: il richiedente deve essere proprietario, usufruttuario o titolare di altro diritto reale di godimento sull’abitazione. 
  • Residenza: per ottenere la detrazione piena al 50% è richiesta la residenza anagrafica nell’immobile oggetto dei lavori; in caso contrario si applica la detrazione ridotta al 36%. 
  • Documentazione e pagamenti: le spese devono essere tracciabili e pagate tramite bonifico parlante, indicando la causale, il codice fiscale del beneficiario e la partita IVA del fornitore. 
  • Detrazione IRPEF: le somme vanno indicate nella dichiarazione dei redditi e recuperate in 10 anni. 
  • Sconto in fattura e cessione del credito: restano sospesi, salvo eccezioni per gli interventi già avviati prima del 29 marzo 2024, secondo quanto stabilito dal DL 39/2024. 

Tipologie di lavori ammessi nel 2026 

Rientrano tra le spese agevolabili: 

  • Manutenzione straordinaria e ristrutturazione edilizia su abitazioni private 
  • Restauro e risanamento conservativo di edifici residenziali 
  • Sostituzione di infissi e serramenti, installazione di pompe di calore, caldaie ad alta efficienza e pannelli solari 
  • Interventi antisismici, anche parziali, volti al miglioramento della sicurezza statica 
  • Rimozione delle barriere architettoniche, con l’inserimento di ascensori, montacarichi o rampe di accesso 
  • Spese professionali connesse ai lavori: progettazione, direzione lavori, perizie tecniche, asseverazioni e oneri di urbanizzazione. 

Impatto economico della proroga 

Il mantenimento delle attuali aliquote comporta un impegno stimato di circa 1,5 miliardi di euro per lo Stato: 

  • circa 1 miliardo destinato al prolungamento del bonus ristrutturazioni al 50% 
  • circa 500 milioni per estendere la stessa aliquota all’ecobonus. 

Una spesa significativa, ma considerata strategica per preservare la stabilità del mercato edilizio e incentivare interventi di manutenzione e riqualificazione energetica nel rispetto dei nuovi obiettivi europei di sostenibilità. 

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